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Cranes: Roma, Black Out
12th October 2001, UCLA Daily Bruin



Interview in English, Requires Real Audio:

Part I
Part II

Folla delle grandi occasioni per il ritorno sulle scene dei Cranes, dopo quattro anni d'assenza dalle scene. Il Black Out è zeppo all'inverosimile e il nero è il colore d'ordinanza per i novelli vampiri in adorazione di Alison Shaw e soci.

I Cranes hanno in uscita un nuovo album Future Songs, ma stasera prediligono i cavalli di battaglia di sempre per la scaletta del concerto, da Paris and Rome a Starblood. Le canzoni nuove conservano l'approccio etereo di sempre, ma evitano le incursioni nel wall of sound che li aveva caratterizzati fino a qualche anno fa.

Particolarmente amati in Italia e dalla foltissima comunità dark-goth che ancora oggi anima le notti metropolitane, i Cranes continuano a sorprendere per la semplicità ed il fascino su cui si basano le loro nenie trance-pop, art-rock o shoegazing, come ognuno avrà piacere di definirle. I loro pregi rivelano però anche i loro difetti, dato che i Cranes con il tempo non hanno saputo portare avanti gli ottimi spunti di partenza, preferendo rimanere arroccati sulle loro posizioni, semmai cambiando solo leggermente la forma estetica ma lasciando inalterata la sostanza. Ciò non toglie nulla ai loro (tanti) pregi, alla scelta coraggiosa di Alison di cantare con la vocetta fastidiosa di una bambina impertinente, dello spregiudicato uso dei patterns costruiti e campionati, della misurata e sempre efficace presenza delle chitarre e di un drumming potente ed ipnotico. Nei loro undici anni d'attività hanno scritto tantissime belle canzoni, venate di sincera malinconica nostalgia e, allo stesso tempo, di felice curiosità per il futuro. Ora hanno deciso di diventare protagonisti del music business fondando una loro etichetta e pubblicando in proprio Future Songs. Noi gli auguriamo ogni bene.

L'intervista ai Cranes

Abbiamo incontrato Alison e Jim Shaw, voce, chitarra, basso ed anima msuicale dei Cranes (con loro ci sono anche Paul Smith alle tastiere e Jon Callender alla batteria).

Ci hanno raccontato che gli ultimi anni per i Cranes sono stati abbastanza duri (la loro vecchia casa discografica ha rotto il contratto), costringendoli a dedicarsi anche ad altre attività. Ma ora sono tornati con la determinazione di promuovere al meglio il loro album Future Songs e considerando 4 anni d'assenza dalle scene tutto sommato un tempo ragionevole per scrivere nuove canzoni all'altezza della loro fama. Ci hanno parlato di Future Songs come di un album etereo, melodico, più maturo rispetto al passato e privo di sonorità aspre. Mentre Jim, poi, continua ad essere influenzato principalmente da Tom Waits, Alison ci ha detto che in questo periodo è affascinata da sonorità elettroniche e, in particolare, dai Boards of Canada. L'avventura Dadaphonic, l'etichetta personale dei Cranes, è appena cominciata. Si tratta di un'etichetta molto piccola, che lavora per piccoli passi, ma che per il 2002 ha già in progetto di produrre alcune nuove band. I Cranes fino a fine anno saranno impegnati in concerti un po' ovunque, anche se avevano in programma un viaggio negli States che la tragica attualità ha posticipato al 2002. Stimolati nel cercare una spiegazione al fatto che il pubblico italiano gli è così devoto, rispondono che non riescono completamente a spiegarsi il perché, ma che comunque ne sono felicissimi. Probabilmente ritengono che questo amore è determinato dal fatto che anche loro amano tantissimo l'Italia, che ci vengono spesso anche solo in vacanza e che la loro passione per il Bel Paese probabilmente traspare e viene ricambiata dal pubblico italiano.

P. S.: durante l'intervista, a microfoni spenti, abbiamo parlato della difficoltà che stanno avendo i fans italiani pe rtrovare il loro nuovo album e di come in molti lo stiano comprando per corrispondenza a più di 50.000 lire. Nel sentire queste notizie Jim ed Alison sono inorriditi e mi hanno pregato di cercare di fermare tutti, dicendo che non è giusto pagare in cd così tanto e che comunque prestissimo Future Songs sarà distribuito regolarmente in tutta Europa.

Reviewed by di Massimo Garofalo
© Caltanet 2001

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